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San Cataldo - La Zona in processione

  A TUTTI I CAPI DELLA ZONA

Il nostro consueto appuntamento che vede impegnate tutte le Co.Ca., la Branca E/G ed R/S per il 10 Maggio, giorno della solennità di San Cataldo, alle 17, 00 nel Duomo, per il solenne pontificale di mons. Papa, l’obbedienza da parte dei Parroci, dei Priori delle Confraternite e dei responsabili diocesani delle Associazioni laicali. Alle 18.30 processione solenne da Corso Vittorio Emanuele al Borgo, con sosta in via D’Aquino dove dal balcone della chiesa del Carmine l’arcivescovo rivolgerà il saluto alla Città e all’Arcidiocesi e impartirà la benedizione.
 Fraternamente
don Martino, Maria e Daniele

 

Per consultare il pogramma integrale dei festeggiamenti clicca qui sotto:

 http://www.webdiocesi.chiesacattolica.it/cci_new/DiocesiCEI/AllegatiArt/195/SanCataldo2008.pdf 

              

San Giorgio - Patrono degli Scout

 Tra storia e leggenda

Nel Medioevo la lotta di San Giorgio contro il drago diviene il simbolo della lotta del bene contro il male e per questo il mondo della cavalleria vi vide incarnati i suoi ideali. La leggenda del soldato vincitore del drago contribuisce al diffondersi del suo culto che diviene popolarissimo in Occidente ed in tutto l’Oriente bizantino, ove è per eccellenza il «grande martire» e il «trionfatore». Rapidamente egli diviene un santo tra i più venerati in ogni parte del mondo cristiano.

Forse nessun santo ha riscosso così tanta venerazione quanto San Giorgio. A testimonianza di ciò sono le numerossissime chiese dedicate al suo nome.

In Italia il culto per San Giorgio fu assai diffuso. A Roma, Belisario (ca 527) affidò alla protezione del santo la porta di San Sebastiano e la chiesa del Velabro, dove venne poi trasferito il cranio di San Giorgio, trovato nel patriarchi lateranense da papa Zaccaria (744752). Gli è dedicato il palio di Ferrara nel quale il premio è appunto il drappo del "Santo Zorzo", mentre a Gubbio è uno dei tre santi nel cui nome si svolge la festa dei ceri.

La sua croce rossa in campo bianco è simbolo anche di Genova, Bologna e di Milano.

In Germania sono a lui dedicate molte acque ritenute miracolose. San Giorgio è anche patrono dell’Inghilterra, di intere Regioni spagnole (e della città di Barcellona, tanto che a lui Gaudì dedicò la Casa Batllò), del Portogallo, della Lituania; di innumerevoli città e comuni, elencati di seguito; nella sola Italia vi sono ben ventuno comuni che portano il suo nome.

Da ricordare ancora che Georgia è il nome di uno stato degli Stati Uniti d’America e di una Repubblica caucasica; portarono il suo nome sei re di Gran Bretagna e Irlanda, due re di Grecia e altri dell’Est europeo. A Malta vi è una "Baia di San Giorgio". È presente anche sullo stemma di Mosca.

Vari Ordini cavallereschi portano oggi il suo nome e i suoi simboli, fra i più conosciuti si hanno: l’Ordine della Giarrettiera, l’Ordine Teutonico, l’Ordine Militare di Calatrava; il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, e molti altri.

Il nome di San Giorgio era invocato contro i serpenti velenosi, la peste, la lebbra e la sifilide e, nei paesi slavi, contro le streghe. Grande venerazione riscosse il sepolcro del martire e le sue reliquie furono trasferite, probabilmente durante l’invasione persiana all’inizio del sec. VII o, poco dopo, all’arrivo dei musulmani in Palestina.

Detto questo, è facile intuire come il suo culto, così diffuso in tutti i secoli, abbia superato le perplessità sorte in seno alla Chiesa a causa della mancanza di notizie certe e comprovate sulla sua vita. Nel 1969 lo declassò nella liturgia ad una memoria facoltativa; comunque i fedeli di ogni luogo dove è venerato hanno continuato a tributargli la loro devozione millenaria.

La festa liturgica si celebra il 23 aprile. La sua memoria è celebrata in questo giorno anche nei riti siro e bizantino. Viene onorato, almeno dal IV secolo, come martire di Cristo in ogni parte della Chiesa.

San Giorgio è da sempre considerato santo patrono degli Scout e delle Guide. Questo non per le origini inglesi del movimento, bensì per la simbologia a lui legata, dei cavalieri e del bene che sconfigge il male[1]. Nella tradizione italiana la Festa di San Giorgio è il giorno del rinnovo dedicato al rinnovo della promessa, proprio per la vicinanza del verimoniale della promessa a quello della cavalleria. Nei pressi di questa data spesso vengono organizzate attività intergruppo chiamate Campo San Giorgio, che si svolge attorno al 23 aprile. Anche nelle associazioni scout non confessionali (come ad es. quella britannica) il giorno di San Giorgio viene sempre adeguatamente festeggiato, spesso con una parata.

 

(da Wikipedia, l’enciclopedia libera)