L/C – Via Crucis di Zona

via-crucis1^ VIA CRUCIS PER C.d.A. DI ZONA

 

13 Marzo 2009

Città Vecchia

San Domenico

 Il rito inizia alle 18.00 a P.zza Fontana. Ogni persona è invitata a scrivere il proprio nome sulla mano che gli verrà consegnata all’ingresso. Inizia la celebrazione Baloo, breve momento di silenzio e adorazione della croce.

Due blocchi di ghiaccio

(Bruno Ferrero, A volte basta un raggio di sole)

 C’erano una volta due blocchi di ghiaccio. Si erano formati durante il lungo inverno, all’interno di una grotta di tronchi, rocce e sterpaglie in mezzo ad un bosco sulle pendici di un monte. Si fronteggiavano con ostentata reciproca indifferenza. I loro rapporti erano di una certa freddezza. Qualche “buongiorno”, qualche “buonasera”. Niente di più. Non riuscivano cioè a “rompere il ghiaccio”.
Ognuno pensava dell’altro: “Potrebbe anche venirmi incontro”. Ma i blocchi di ghiaccio, da soli, non possono nè andare nè venire.
Ma non succedeva niente e ogni blocco di ghiaccio si chiudeva ancora di più in se stesso. Nella grotta viveva un tasso. Un giorno sbottò:”Peccato che ve ne dobbiate stare qui. E’ una magnifica giornata di sole!”. I due blocchi di ghiaccio scricchiolarono penosamente. Fin da piccoli avevano appreso che il sole era il grande pericolo. Sorprendentemente quella volta, uno dei due blocchi di ghiaccio chiese: “Com’è il sole?”. “E’ meraviglioso, è la vita!” rispose il tasso. “Puoi aprirci un buco nel tetto della tana… Vorrei vedere il sole…” disse l’altro. Il tasso non se lo fece ripetere. Aprì uno squarcio nell’intrico delle radici e la luce calda e dolce del sole entrò come un fiotto dorato. Dopo qualche mese, un mezzodì, mentre il sole intiepidiva l’aria, uno dei blocchi si accorse che poteva fondere un po’ e liquefarsi diventando un limpido rivolo d’acqua. Si sentiva diverso, non era più lo stesso blocco di ghiaccio di prima. Anche l’altro fece la stessa meravigliosa scoperta. Giorno dopo giorno, dai blocchi di ghiaccio sgorgavano due ruscelli d’acqua che scorrevano all’imboccatura della grotta e, dopo poco, si fondevano insieme formando un laghetto cristallino, che rifletteva il colore del cielo. I due blocchi di ghiaccio sentivano ancora la loro freddezza, ma anche la loro fragilità e la loro solitudine, la preoccupazione e l’insicurezza comuni. Scoprirono di essere fatti allo stesso modo e di aver bisogno in realtà l’uno dell’altro. Arrivarono due cardellini e un’allodola e si dissetarono. Gli insetti vennero a ronzare intorno al laghetto, uno scoiattolo dalla lunga coda morbida ci fece il bagno. E in tutta questa felicità si rispecchiavano i due blocchi di ghiaccio che ora avevano trovato un cuore.

A volte basta solo un raggio di sole. Una parola gentile. Un saluto. Una carezza. Un sorriso. Ci vuole così poco a fare felici quelli che ci stanno accanto. Allora, perchè non lo facciamo?

 

  • DISTRIBUZIONE MANI (AD OGNI LUPETTO VERRÀ DATA UNA MANO DI CARTA SULLA QUALE DA UN LATO SCRIVERÀ IL SUO NOME E SULL’ALTRO SCRIVERÀ UNA COSA DI CUI CHIEDERE PERDONO);
  • CANTO”SU ALI D’AQUILA” ( AL TERMINE DEL CANTO VERRANNO RECUPERATE LE MANI E VERRANNO DEPOSTE IN UN CESTO)

_  MANI CHE CONDIVIDONO ( ULTIMA CENA) TA 11 E TA 4

 

Sac. Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo.

Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo.

 

G. Si stava avvicinando la Pasqua, festa in cui gli Ebrei celebravano il ricordo della liberazione dalla schiavitù d’Egitto. Gesù sapeva che i capi del popolo cercavano di arrestarlo e di ucciderlo. Per questo ha desiderato stare in compagnia dei suoi discepoli: per aprire loro il suo cuore e lasciare il suo ultimo messaggio d’amore.

 

“Mentre mangiavano prese il pane e, pronunciata la benedizione, lo spezzò, lo diede loro dicendo: Prendete, questo è il mio corpo. Poi prese il calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse: Questo è il mio sangue, il sangue dell’alleanza versato per molti.

 

  • LETTURA RIFLESSIONE   C.d.A. TA 11  - TA 4
  • CANTO  “ DOVE TROVEREMO….” – DURANTE IL QUALE VERRA’ CONSEGNATO IL SIMBOLO
  • IL C.d.A. CHE ANIMA QUELLA STAZIONE, COLORERA’ CON I DIGICOLORI LA CROCE CHE SI PORTA IN PROCESSIONE

 _ MANI CHE PREGANO ( GETSEMANI ) STATE 1 E STATTE 2

 

Sac. Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo.

Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo.

 

G. Terminata la cena pasquale, Gesù si ritira a pregare in un luogo solitario e silenzioso. Gli apostoli si addormentano, non capiscono l’importanza di quel momento. Intanto Giuda, con alcuni soldati, ricerca Gesù per arrestarlo. Proprio nella preghiera Gesù trova la forza e il coraggio di continuare la sua missione.

 

“Giunsero intanto in un podere chiamato Getsemani e Gesù disse ai suoi discepoli: Sedetevi qui, mentre io prego. Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a sentire paura e angoscia. Gesù disse loro: La mia anima è triste fino ala morte. Restate qui e vegliate. Poi, andato un po’ innanzi, si gettò a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse da lui quell’ora, dicendo: Abbà, Padre! Tutto è possibile a te, allontana da me questo calice! Non però ciò che io voglio, ma ciò che vuoi tu.”

 

  • LETTURA RIFLESSIONE C.d.A.  STATTE 1 E  STATTE 2
  • CANTO “CANTICO DELLA CREAZIONE” S. FRANCESCO – DURANTE IL QUALE VERRA’ CONSEGNATO IL SIMBOLO
  • IL C.d.A. CHE ANIMA QUELLA STAZIONE, COLORERA’ CON I DIGICOLORI LA CROCE CHE SI PORTA IN PROCESSIONE

  _ MANI CHE SOFFRONO ( CONSEGNA A PILATO ) TA 17

 

Sac. Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo.

Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo.

 

G. Fame, miseria, distruzioni, ingiustizie, guerre, miserie…Gesù si impegna a sradicare il male dal mondo e dal nostro cuore, portando su di sé il peso del peccato di tutti, fino al dono della propria vita.

I capi religiosi con gli anziani del popolo si riunirono in consiglio contro Gesù per farlo morire. Quindi, legatolo, lo consegnarono a Pilato, il governatore romano. Pilato, dopo averlo fatto flagellare, lo fece crocifiggere.

 

  • LETTURA RIFLESSIONE C.d.A. -  TARANTO 17
  • CANTO “MADRE  IO VORREI” – DURANTE IL QUALE VERRA’ CONSEGNATO IL SIMBOLO
  • IL C.d.A. CHE ANIMA QUELLA STAZIONE, COLORERA’ CON I DIGICOLORI LA CROCE CHE SI PORTA IN PROCESSIONE

 

NEL MASSIMO SILENZIO ENTRIAMO NELLA CHIESA DI SAN DOMENICO A FAR VISITA ALLA NOSTRA VENERATA SS. ADDOLORATA (PATRONA DELLA CITTA’ DI TARANTO)

 

_ MANI CHE AIUTANO ( CIRENEO ) TA 15 E TA 18

 

Sac. Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo.

Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo.

 

G. Gesù non riesce più ad andare avanti: è fisicamente stanco e moralmente distrutto. Ha bisogno di aiuto: cerca collaboratori, perché la sua opera di salvezza continui, nonostante le difficoltà.

 

Mentre conducevano via Gesù, presero un certo Simone di Cirene che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui.

  • LETTURA RIFLESSIONE C.d.A.  - TARNTO 15 – TARNTO 18
  • CANTO  “ L’UNICO MAESTRO”  - DURANTE IL QUALE VERRA’ CONSEGNATO IL SIMBOLO
  • IL C.d.A. CHE ANIMA QUELLA STAZIONE, COLORERA’ CON I DIGICOLORI LA CROCE CHE SI PORTA IN PROCESSIONE

 _ MANI CHE PERDONANO ( PADRE PERDONO LORO…) TA 2 E TA 5

 

Sac. Ti adoriamo o Cristo e ti benediciamo.

Perché con la tua Santa Croce hai redento il mondo.

 

G. Siamo giunti al momento più triste. I chiodi trapassano le mani e i piedi di Gesù; la sete lo tormenta; non può più muoversi…attorno a lui, soltanto odio; dentro di lui, soltanto bontà. E’ la sua risposta sorprendente !

 

Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: Padre perdonali, perché non sanno quello che fanno.”

 

  • LETTURA RIFLESSIONE C.d.A.  -  TARNTO  2 – TARNTO 5
  • CANTO  “ SHALOOM”  - DURANTE IL QUALE VERRA’ CONSEGNATO IL SIMBOLOIL
  • C.d.A. CHE ANIMA QUELLA STAZIONE, COLORERA’ CON I DIGICOLORI LA CROCE CHE SI PORTA IN PROCESSIONE

_ MANI CHE SI DONANO ( MARIA QUESTO E’ TUO …) TA 16 E TA 20

 

G. Siamo davanti alla croce. Non ci sono parole, solo il silenzio può aiutarci a comprendere lo straordinario dono che ci viene offerto.

 

“Gesù allora, vedendo la madre e li accanto il discepolo che egli amava disse alla madre: Donna ecco tuo figlio ! Poi disse al discepolo: Ecco tua Madre !”.

Dopo questo, Gesù sapendo che ogni cosa era compiuta, disse, per adempiere la Scrittura: Ho sete. Vi era lì un vaso pieno d’aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. E dopo aver ricevuto l’aceto, Gesù disse:

Tutto è compiuto ! E chinato il capo spirò.

  • LETTURA RIFLESSIONE C.d.A.  -  TARNTO  16 -  TARANTO 20
  • CANTO  “ SERVO PER AMORE”  - DURANTE IL QUALE VERRA’ CONSEGNATO IL SIMBOLO
  • IL C.d.A. CHE ANIMA QUELLA STAZIONE, COLORERA’ CON I DIGICOLORI LA CROCE CHE SI PORTA IN PROCESSIONE

Dopo l’ultima stazione verranno bruciate le mani precedentemente scritte dai lupi.

 

Canto finale “ Francesco Vai” – durante il quale verranno consegnate ai lupi, come ricordo, delle mani nuove e bianche simbolo di conversione e di purezza, sul retro di tali mani ci sarà trascritta la preghiera di S. Agostino.

 

“Le tue mani mi hanno fatto, Signore,mi hanno plasmato; quelle mani trapassate dai chiodi per me! Non disprezzare, Signore, l’opera delle tue mani: leggi dunque la tua scrittura e salvami… Tu sei medico, tu Luce, tu Vita; Gesù Nazareno, abbi pietà di me ! Luce che passi, ascolta chi è cieco, tendigli la mano affinché venga a te e nella tua luce, veda la Luce.”  
 Sant’Agostino

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