LA ZONA DAL SANTO PADRE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
OLTRE 500 SCOUT JONICI DA BENEDETTO XVI 
COME IMPEGNO SUL DISAGIO GIOVANILE
E L’EMERGENZA EDUCATIVA
 
Oltre 500 scout dell’Agesci (Associazione guide e scouts cattolici italiani) della Diocesi di Taranto, saranno in visita dal Santo Padre in occasione dell’udienza di mercoledì 28 maggio. Otto autobus partiranno per Roma martedì sera alle 23.30 per accompagnare educatori, genitori, ragazzi e bambini dei gruppi scout di Taranto, Martina Franca, Grottaglie, Statte e Pulsano. Dopo un anno trascorso a meditare sul disagio giovanile e sulla emergenza educativa con il sostegno e la guida dell’Arcivescovo, S. E. mons. Benigno Luigi Papa, l’Agesci Zona Taranto ha deciso di incontrare il Papa che più volte ha posto l’attenzione e coinvolto le associazioni educative su questi problemi indicando agli educatori il percorso da seguire nella formazione dei giovani.
«Abbiamo accolto l’invito del nostro Arcivescovo, che nel discorso conclusivo della processione del Corpus Domini – spiega don Martino Mastrovito, assistente ecclesiale – , che ci ha visti impegnati nella preghiera e nel servizio d’ordine, richiama gli operatori alla educazione dei giovani verso una coscienza responsabile del lavoro, definendo lo stesso “Grazia”, e facciamo nostro l’impegno di porre attenzione particolare ai disagi sociali e lavorativi dei giovani del nostro territorio che, soprattutto negli ultimi anni è cresciuto notevolmente, frutto di assenza da parte di quanti preposti al compito di educarli e sostenerli, non sono riusciti a percepire la crescita di questo stesso disagio. Un cammino di speranza dunque il nostro, un pellegrinaggio verso un maestro eloquente, a cui chiediamo di sostenerci con la preghiera d’intercessione presso Dio e a cui domandiamo di aiutarci a crescere nella responsabilità, illuminati dalla fede in Gesù nostro Maestro e Signore».
Le camice azzurre invaderanno piazza San Pietro e saranno presenti all’udienza generale delle ore 10.30 assieme ai responsabili di Zona, Maria Vernavà e Daniele Quagliarella che guideranno, con don Martino, tutto il gruppo jonico.
«Pensiamo occorra uno sguardo educativo su tutte le dimensioni sociali che coinvolgono i ragazzi: la famiglia, la scuola, la formazione, il disagio, il tempo libero…», sottolineano i responsabili. «Sentiamo che il nostro quotidiano impegno accanto ai bambini – continuano – , agli adolescenti e ai giovani ci impone di non sottrarci alla responsabilità di dire ad alta voce il nostro pensiero e di testimoniare la nostra esperienza; di mostrare chiaramente i principi e i modi del nostro agire. E sentiamo che dobbiamo farlo insieme». 

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