L’addio degli scout a Zio William
Dal Corriere del Giorno di oggi:
L’arcivescovo emerito di Taranto fu padre spirituale dell’associazione
«Con don Guglielmo perdiamo un punto di riferimento, un pilastro dal punto vista spirituale e umano»
Sono oltre cento gli scout giunti da ogni parte della provincia di Taranto per dare l’estremo saluto a don Guglielmo Motolese.
Sono arrivati con tutti i mezzi, con le macchine, con i pullman, a piedi. Hanno 20, 25 anni, sono ragazzi, ragazze. Tutti con la divisa scout e le scarpe da ginnastica per onorare colui che ha portato nellaprovincia ionica il movimento scoutista nel 1945.
Anzi, per piangere la scomparsa di “Zio William”: è ilsoprannome di don Guglielmo Motolese per gli scout della provincia.
«Noi scout lo chiamavamo simpaticamente, zio William: è Guglielmo in inglese», confida Michele Labianca responsabile di zona Scout.
«È stato il primo assistente spirituale dell’Associazionescoutistica cattolica italiana nel Dopoguerra», dice poi Labianca. «Con don Guglielmo perdiamo un punto di riferimento, un pilastro dal punto vista spirituale e umano. A noi piace ricordarlo come una persona sorridente e in grado di dare coraggio e forza a chilo circondava. Per tante generazioni di scout è stato come un padre che ha saputo guidare e portare per mano l’associazione, soprattutto nel periodo della ricostruzione, dopo il periodo buio della guerra e del fascismo».
«Zio William - conclude - è riuscito a dare un impulso alla scoutismo ionico e dare una grande spianta alle adesioni. Non per caso la provincia ionica è la più ricca di adesioni».
- Giugno 9th
































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