Tende e fuochi di bivacco, si è celebrato il Thinking Day

Fonte: Corriere del Giorno

Ieri mattina circa mille scout dell’Agesci ionica hanno animato e colorato la città in occasione dell’annuale celebrazione del Thinking Day. Una ricorrenza resa quest’anno ancor più solenne per la coincidenza con la festa degli ottanta anni di scoutismo a Taranto.

Ieri mattina circa mille scout dell’Agesci ionica hanno animato e colorato la città in occasione dell’annuale celebrazione del “Thinking Day”. Una ricorrenza quest’anno resa ancor più solenne per la coincidenza con la festa degli ottant’anni dello scoutismo a Taranto.
Sin dal primo mattino in special modo le piazze Garibaldi, Divin Lavoratore e i giardini Virgilio hanno registrato la presenza dei caratteristici “foulard” provenienti dai ventidue gruppi dal capoluogo e da Martina Franca, Statte, Pulsano,
Grottaglie, Crispiano e Torricella.
Sotto l’attenta guida dei responsabili e degli assistenti spirituali (che volentieri hanno rinunciato a tonaca e clergyman per indossare le divisa di reparto) i ragazzi si sono cimentati nella realizzazione delle specifiche attività. In particolare, si tratta di quelle che contraddistinguono i campi estivi. Dopo aver atteso alla tradizionale cerimonia dell’alzabandiera, gli scout hanno innalzato tende, acceso fuochi di bivacco, allestito cucine da campo e costruito rozzi ma robusti arredi: tutto questo, suscitando il vivo interesse di tanti tarantini i quali, nonostante il freddo e il vento fastidioso, hanno voluto far sentire il loro affetto ai ragazzi.
Per non pochi il “Thinking Day” ha costituito occasione per rinverdire il ricordo di antiche attività scoutistiche, reincontrando talvolta vecchi capi che, nonostante l’avanzare dell’età, hanno voluto restare saldi al loro posto di educatori, conservando nell’animo uno spirito fortemente giovanile. Alcuni di questi ultimi (ci hanno raccontato) hanno pure rinunciato a promettenti carriere politiche in amministrazioni locali pur di non sottrarre tempo ai ragazzi e evitando ogni pur minimo pericolo di scandalizzarli.
In questa giornata, spazio anche alle caratteristiche gare scout quali lo “scalpo”, il tiro alla fune, la staffetta.
Svoltosi anche un grande gioco scout a squadre, ai cui vincitori è toccato il privilegio di apporre su un grande cartellone significativi tasselli della storia scout a Taranto: dalla costituzione del primo reparto al Sacro Cuore (1925) all’avvio dell’attività delle guide nel ’46 in San Domenico Maggiore. E ancora, nel 1947 la partecipazione della squadriglia delle “Antilopi” del TA 5° guidata dall’istruttore Giovanni Mondini al “Jamboree della Pace” di Moisson e nel 1963 a quella di
Maratona.
E mentre i fratelli più grandi espletavano il proprio programma, “coccinelle” e “lupetti” in Villa Peripato hanno dato sfogo alla propria vitalità con competizioni all’ultima…stilla di energia.
Nel pomeriggio i reparti si sono dati appuntamento alla rotonda del lungomare per l’ammainabandiera, intervenendo poi numerosi alla cerimonia di chiusura della mostra celebrativa, nella galleria comunale del Castello Aragonese.

Articolo di Angelo Diofano

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